Dopo la positiva esperienza con
l'F15 non potevo dimenticarmi dei jet e così ho pensato al mitico F16, famoso
per la sua presa d'aria! Una nuova sfida: non più l'elica che spinge ma bensì
una ventola intubata! Questo sì che è un jet!
Ho scelto questo modello perchè si
prestava bene allo scopo, inoltre le forme tondeggianti sono state una sfida
alla ricerca di nuovi sistemi costruttivi. Il disegno del modello è ripreso
dall'oramai famoso sito americano
www.parkjets.com ed è la versione da me rivisitata dell'F16 thunderbird.
L'aereo misura 94 cm e l'apertura
alare è di 64 cm. E' in depron con rinforzi di balsa e carbonio qua e là. La
costruzione richiede un certo impegno poichè le forme tonde costringono a lunghe
lavorazioni di carteggio e posizionamento parti.
Ecco una prima carrellata di
immagini che servono a capire le fasi preliminari. Dopo aver stampato il
progetto su fogli A4 ed aver ricostruito il puzzle (ma se potete andate in una
copisteria e fatevi stampare il disegno a grandezza naturale direttamente su un
unico foglio) si comincia col tagliare le parti utilizzando depron sia da 3mm
che da 6mm.
Ecco le parti ritagliate utilizzando il disegno come dima
Particolari della fusoliera
Altri particolari
Applicazione dei rinforzi di carbonio alle ali. E' un tubetto da 4 mm di diametro
Ho voluto dare un po' di profilo all'ala per avere meno problemi in volo
Dopo aver rastremato ho applicato del depron da 3mm che fornirà il profilo
Questo è il sistema per piegare il depron
e qui si vede che l'ala ha un po' di profilo
E' incollata con UHU por
La prima fase è finita. Le ali hanno un profilo.
Passiamo ora alla fusoliera ed al tubo che convoglierà
l'aria alla ventola. Io ho utilizzato del depron da 3mm anche se sull'originale
è stato fatto un tubo di resina (per ora non la so lavorare).
La parte superiore della fusoliera
il supporto della ventola
Il peso della scienza che aiuta nel "fissare le idee"!!!
Come vedete si incolla un po' per volta, lasciando asciugare una giornata.
Ecco quello che si ottiene. Mi sono aiutato con nastro di carta per mantenere in posizione le parti
Questo è lo scasso ricavato per inserire la presa d'aria e il supporto della ventola
E questo è il tubo della presa d'aria, come deve essere posizionato
Ancora una volta ci aiuta il peso della scienza.
QUello che deve accadere.
La presa prende forma
come si può notare da diversa angolazione
Ora che la struttura base è montata si prosegue con
finiture, movimenti, scassi etc.
Sul bordo di entrata ho aggiunto un bel listello di balsa che in seguito ho arrotondato carteggiando.
In questo modo non si danneggia il bordo in entrata con gli inevitabili piccoli urti
La presa d'aria dovrà assumere questa forma
Ho ricavato gli scassi per gli alettoni, non presenti sulla versione americana
Ho aggiunto un sottile listello di balsa dove andrà l'alettone per poter ancorare meglio le cerniere
GLi alettoni li ho ricavati da un profilo triangolare di balsa
Per il muso ho usato parte di polistirolo (blu) e sandwitch di depron (dodici strati incollati)
Per riempire le fessure ho utilizzato dello stucco da muri del tipo leggerissimo
stucco e carteggio
stucco e carteggio
Questa è la ventolina che utilizzo
Ed ora alcuni particolari per i comandi degli
alettoni, per la disposizione della ventola nonchè la disposizione dei
servocomandi.
Passaggio per il rinvio del timone orizzontale
Altro particolare del passaggio
barra di acciaio
Particolare dei rinvii e del posizionamento della ventola
Insieme della coda
Altro particolare
Qui si vede come passano i rinvii e i cavi del motore della ventola
Particolare dei rinvii
Disposizione dei servocomandi
disposizione del regolatore. Notare l'aggiunta di due forme di compensato di pioppo da 4 mm tonde per sostenere la copertura
E qui come la copertura si chiuderà
I cavi dei vari servocomandi arrivano in cabina di pilotaggio dove verrà alloggiata la ricevente e la batteria
A questo punto bisogna cominciare a rifinire: timone
verticale, apertura presa d'aria, stuccaggio finale, preparazione capottina,
colorazione.
Il direzionale, che è fisso
La presa d'aria che deve essere rifinita
Durante la stuccatura
vista da angolazione diversa
dopo aver passato stucco leggero e vetrificante per parquet, diluibile ad acqua
vista da dietro. Ho ricoperto con carta modelspan leggera, bianca
Questo è il vetrificante che ho utilizzato. Rende la struttura estremamente rigida.
Lo stucco leggero che ho utilizzato
Questo è il modello in balsa per fare la cappottina
LA verniciatura eseguita con vernici ad acqua brio color
lo scarico è un foglio di carta stampato ed incollato. L'effetto è garantito
Varie tinte ricavate da nero e bianco
La verniciatura è praticamente finita
PEr stendere la vernice ho utilizzato dei microrullini usati per il decoupage
Un po' di immagini ad effetto
Che dire
sono soddisfatto!
Il sistema utilizzato per fare la cappottina. Scatola
termoformatrice, pistola ad aria calda, mini aspirapolvere e....tanta pazienza.
Dopo sei tentativi è venuto fuori qualcosa di accettabile.
La mia termoformatrice
qui viene sistemata la sagoma
questo è il miniaspirapolvere per risucchiare l'aria
la pistola a caldo utilizzata, controllata in temperatura
Il risultato, moolto sudato!
La prova
L'effetto scenico
La biancheria stesa.....ehmm, l'incollaggio del bordo di rinforzo
Forse ho esagerato con le mollette!!!
Ed ora rendiamolo più realistico riproducendo parte
del vero abitacolo.
Il cruscotto è la copia su carta di quello originale
A
anche il seggiolino è nella posizione originale
Sotto il seggiolino è alloggiata la ricevente mentre alle spalle c'è il vano batterie
L'effetto è assicurato
Non vi pare?
ecco come ho risolto il problema del fissaggio della cappottina. Due tubetti di alluminio inseriti in blocco di balsa incollato alla cappottina
qui forse si vede meglio
Altro particolare
ed ora l'effetto finale
Bello!!!
Mancano le decal ed il collaudo che ad oggi, 23 marzo
2008, non sono ancora riuscito ad effettuare. Appena fatto vi racconterò di
sensazioni, problemi etc, sperando di riuscire a fare un video. Per ora godetevi
la costruzione.
6 Aprile 2008
Finalmente il collaudo! Era ora....solo che per ora
c'è qualche problemino. Il modello è stabile, molto più di quanto pensassi, ma
la spinta lascia a desiderare, complice una serie di fattori nell'elettronica
utilizzata. Dovrò ricorrere ad una batteria di capacità maggiore e forse ad un
regolatore più performante. Per ora posso offrirvi questo primo video che è
proprio quello del debutto.